Assemblea sinodale: mons. Castellucci, “testo non ancora maturo, serve ripensamento globale”
“L’Assemblea di martedì mattina e le moltissime proposte di emendamento avanzate dai 28 gruppi richiedono un ripensamento globale del testo e non solo l’aggiustamento di alcune sue parti”.

Lo ha detto mons. Erio Castellucci, presidente del Comitato nazionale del Cammino sinodale, concludendo i lavori della seconda Assemblea sinodale delle Chiese in Italia, in Aula Paolo VI. “I gruppi, in queste due mezze giornate, hanno lavorato molto bene, intensamente e creativamente, ritrovando nel testo talvolta anche ricchezze che non emergevano a una prima lettura, e hanno integrato e corretto il testo; che tuttavia non si presenta ancora maturo”, ha spiegato il vescovo: “Ora vi verranno restituiti i lavori svolti nei gruppi e poi verrà avanzata una mozione da votare, per impostare il seguito del Cammino sinodale”. “Vorremmo fare un passo avanti, non ‘tirare una riga’ e ricominciare, perché abbiamo alle spalle quattro anni di Cammino delle nostre Chiese”, ha anticipato Castellucci: “Vorremmo andare verso un testo che, pur mirando alla sintesi e orientandosi a decisioni votabili (prima o poi occorre pure decidere), sia più discorsivo del presente testo delle Proposizioni, anche emendato con i lavori di questi giorni, e più ricco e profondo”. “Per la tempistica futura, dei prossimi anni di recezione, ci intrecceremo con il calendario della recezione del Sinodo universale”, ha aggiunto il vescovo: “Per la tempistica prossima, invece, che riguarda la conclusione del nostro Cammino sinodale, verrà proposta tra poco un’ipotesi al voto di questa Assemblea, che ringrazio ancora”.