Salute e speranza nei processi di cura: come si intrecciano? Sabato 29 marzo operatori sanitari e pastorali all'Opsa

Operatori sanitari e pastorali. Appuntamento sabato 29 all’Opsa. Interventi di Gaya Spolverato e Gianantonio Dei Tos. Partecipa il vescovo Claudio

Salute e speranza nei processi di cura: come si intrecciano? Sabato 29 marzo operatori sanitari e pastorali all'Opsa

Operatori sanitari e pastorali si danno appuntamento nella mattinata di sabato 29 marzo all’Opera della Provvidenza Sant’Antonio di Rubano per il loro Giubileo sul tema “Salute e speranza nei processi di cura” (dalle 8.30). Durante l’appuntamento si alterneranno alcune relazioni, precedute dall’intervento del vescovo Claudio, seguite da una tavola rotonda in cui dialogheranno operatori attivi sul campo che parleranno delle persone con disabilità, dell’assistenza al malato oncologico, delle cure palliative, dell’accompagnamento al lutto. «Sono persone che lavorano ogni giorno accanto ai malati – commenta padre Adriano Moro, responsabile dell’ufficio per la Pastorale della salute della Diocesi di Padova – Intervengono un’infermiera (Alessandra Michelon), una psicologa (Francesca Scarparo), un bioeticista (Enrico Furlan) e due responsabili di nucleo dell’Opsa (Gloria Arcolin ed Elena Anselmi). Penso sia una bella occasione per ascoltare testimonianze di vita quotidiana; ci auguriamo che la proposta sia apprezzata e partecipata». La mattinata di approfondimento – pensata per professionisti del settore sociosanitario, per chi studia per diventarlo, per chi è o si è trovato in uno stato di cura o assistenza – si aprirà con l’intervento di padre Adriano Moro seguito dai saluti di mons. Claudio Cipolla e del direttore generale dell’Opsa, don Roberto Ravazzolo. Poi, la dottoressa Gaya Spolverato, direttrice della Chirurgia 3 dell’Azienda Ospedale-Università Padova, terrà una relazione dal titolo “La salute ‘maltrattata’ e in crisi di fiducia e speranza”, mentre Gianantonio Dei Tos, direttore dell’ufficio di Pastorale della salute della Diocesi di Vittorio Veneto, interverrà su “La speranza rende forti nella tribolazione”. L’evento sarà moderato da Sara Melchiori, responsabile dell’Ufficio stampa diocesano. «Sono prete da quarant’anni e i primi ho svolto servizio a Verona, presso l’ospedale Borgo Trento – racconta padre Adriano Moro, che oggi è cappellano all’Azienda ospedaliera padovana – Ricordo di aver trovato molta umanità allora che, ai nostri giorni, forse è andata un po’ perduta, è venuto meno lo spirito di famiglia. C’è da dire che la fede stessa è cambiata nel tempo, diventando più superficiale e personalizzata; la messa per esempio in molti la seguono da casa, soprattutto dopo il Covid. D’altra parte chi ancora crede, crede veramente, con tutto se stesso». All’ospedale di Padova, insieme a lui prestano servizio nella cappellania altri cinque sacerdoti e dodici laici. «Quando entriamo nei reparti, siamo generalmente accettati dal personale, anche se a volte i giovani sono più freddi rispetto agli adulti – sottolinea ancora il camilliano – Io mi occupo di accompagnare i laici nei reparti per farli conoscere, le caposala sono contente e avvisano il personale della nostra presenza. I laici, ministri straordinari della comunione, a volte entrano in contatto più facilmente con i pazienti, arrivando al loro cuore: talvolta, infatti, sono sorpresi nel vederli e si chiedono: “Chissà perché lo fanno”». Il Giubileo degli operatori sanitari mira a essere un momento di incontro e condivisione per raccontare il lavoro nel complesso mondo sanitario e socioassistenziale di molteplici figure professionali. La partecipazione è aperta a tutti come occasione di incontro, confronto, approfondimento e formazione, da vivere in un luogo giubilare: l’Opsa infatti è uno dei 32 luoghi giubilari della Diocesi di Padova. L’iscrizione all’appuntamento non è obbligatoria, ma consigliata; basta inviare una mail a pastoralesalute@diocesipadova.it oppure a info@ operadellaprovvidenza.it

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