Carlotta e Nadia. Con la sclerosi multipla, ma con il coraggio di guardarla in faccia
Tutti noi conosciamo il nostro corpo: sappiamo come reagisce in determinate situazioni, la fatica che può sopportare e i suoi talloni d’Achille. Ma come reagiremmo se un giorno, all’improvviso, la nostra sofisticata macchina non rispondesse più ai comandi? Forse ci assalirebbe un grande vuoto, un’ansia profonda e un’incertezza perenne. Sensazioni che conoscono bene le oltre 118 mila persone che in Italia vivono con la sclerosi multipla: una malattia cronica che può portare a disabilità progressiva e che viene diagnosticata nella maggior parte dei casi tra i 20 e i 40 anni.
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Ognuno di noi conosce il suo corpo: sappiamo come risponde in determinate situazioni, la fatica che può sopportare e i suoi talloni d’Achille. Ma come reagiremmo se un giorno, all’improvviso, la nostra sofisticata macchina non rispondesse più ai comandi? Forse ci assalirebbero un grande vuoto, un’ansia profonda e un’incertezza perenne. Sensazioni che conoscono bene le oltre 118 mila persone che in Italia vivono con la sclerosi multipla: una malattia cronica che può portare alla disabilità progressiva e che viene...